Medicina in lutto

Addio a Giuseppe De Donno, volto della lotta al Covid

Giuseppe de Donno si è tolto la vita nel tardo pomeriggio di ieri nella sua abitazione di Curtatone., Il 2 luglio aveva compiuto 54 anni., Ex primario della pneumologia del Carlo Poma, dopo l’ultima ondata Covid aveva annunciato il proprio ritiro per dedicarsi all’attività di medico di famiglia a Porto Mantovano dove aveva preso servizio da qualche giorno.
Lascia la moglie Laura e i figli Edoardo e Martina.
A distanza di pochi minuti dal rinvenimento del corpo sul posto, a Curtatone, sono arrivati carabinieri e Procura., L’ipotesi da fugare in via definitiva era che altre persone potessero essere state coinvolte in quanto accaduto., La notizia si è diffusa velocemente., Smisurati l’affetto nel ricordo e la vicinanza ai familiari che stanno tutt’ora testimoniando amici, pazienti, ex pazienti ed istituzioni locali e nazionali., Già vicesindaco di Curtatone, De Donno era primario effettivo al Poma dal dicembre 2018 ma l’attività all’interno dell’ospedale cittadino risale sino al 2001., Dai primi mesi del 2020 era diventato uno dei volti della lotta al coronavirus., In qualità di medico pneumologo aveva retto l’impatto lavorando, come lui stesso raccontava, a ranghi serrati con i reparti di malattie infettive diretto da Salvatore Casari e di anestesia e terapia intensiva di Gian Paolo Castelli., Dopo i primi straordinari risultati ottenuti dal servizio di immunoematologia del team di Massimo Franchini era divenuto uno strenuo difensore dell’impiego del plasma iperimmune, di cui seguiva da vicino l’applicazione e per il cui impiego massiccio si batteva., Era divenuto così coautore di numerosi studi, non da ultimo quello dedicato agli anziani ospiti delle rsa.

Rammaricato per lo scetticismo con il quale la comunità globale guardava alla terapia, aveva denunciato il proprio sconforto divenendo suo malgrado simbolo della lotta di una certa parte di complottisti., Una certa politica ne aveva fatto invece una bandiera., Alle scorse amministrative era stato costretto a negare più volte un proprio interessamento al ruolo di primo cittadino del capoluogo., Gli sarebbe stata anche offerta la corsa alla presidenza di una regione., Nel frattempo  era stato chiamato ad intervenire in Senato, raccontando dei passi avanti del Poma, e il suo caso era divenuto anche oggetto materia di tesine nella maturità 2020., L’impegno gli aveva meritato numerose onorificenze dalla società civile nazionale., Alcuni scandali avevano segnato gli ultimi mesi della sua forte presenza mediatica., Si era allora ritirato nelle corsie dell’ospedale, che però aveva lasciato per dedicarsi alla medicina di base., Lo aveva annunciato durante una diretta in streaming., Solo a telecamere spente riusciva a raccontare delle prime settimane del 2020, quando il virus aveva invaso le corsie degli ospedali e quelle che i medici avevano erano solo armi spuntate., E solo a telecamere spente raccontava degli attacchi e della pressione conseguente la sua grande popolarità mediatica., A telecamere accese, invece, spronava alla speranza.

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