Brucia la palazzina che ospitava i custodi della ex Siva, azienda da anni in stato di abbandono. Quartiere di Gambarara, strada Mantovanella, a poca distanza dall’altro monumento al degrado - l’ex mercato ortofrutticolo.
I vigili del fuoco intervengono in forze: autoscale, botti. Quattro partenze in tutto dal comando di viale Risorgimento. Arrivano per spegnere un incendio che, alle prime luci dell’alba, sarà arrivato a distruggere il tetto facendo dichiarare inagibile lo stabile.
Le cause non sono ancora state formulate ufficialmente. Durante le operazioni di spegnimento tre persone si sono fatte avanti: sono due nordafricani e una ragazza di origini spagnole. Quest’ultima ha raccontato candidamente di avere lasciato all’intero della palazzina l’insulina di cui ha bisogno quotidiano. Per questo tra le ipotesi quella che i tre fossero occupanti abusivi stabili, e che potrebbero essere stati loro stessi a far partire le fiamme cucinando o con una stufetta.
La palazzina è scollegata dalla rete elettrica quindi anche l’ipotesi di un corto circuito è stata esclusa.
Sul posto è intervenuta la squadra scientifica della polizia per i rilievi di rito. Al termine del loro intervento l’intera area è stata posta sotto sequestro.
Dismessa per lunghi anni, l’ex Siva - magazzini dell’ormai dimenticato Ente Nazionale per la Cellulosa e la Carta - è divenuto rifugio per senza tetto. In tempi non remoti era divenuto anche teatro per rave party.