La meraviglia degli affreschi e dei cicli pittorici del Quattrocento e Cinquecento di Ca' degli Uberti. E' stato questo uno dei monumenti principali che il Fondo ambiente italiano ha aperto per le Giornate di Primavera. Piazza Sordello a Mantova vanta tra i suoi monumenti anche un immobile storico recentemente restaurato e divenuto oggi Ca' Uberti Palace Hotel.
Il palazzo Ca‘ degli Uberti è un fabbricato di notevoli dimensioni, situato nel cuore del centro storico di Mantova: mentre il suo lato orientale si affaccia su Piazza Sordello, il fianco meridionale si estende fino all‘attuale Piazza Seminario lungo l‘angusto Vicolo Bonacolsi, raro retaggio di sapore medievale della "civitas vetus", espressione con la quale si suole indicare il nucleo cittadino incluso nell‘antica cinta muraria, anteriore all'anno 1190 d.C. Indissolubilmente legato nel nome alla famiglia fiorentina degli Uberti, di fede ghibellina, presente a Mantova già a partire dagli inizi del XIV secolo, il palazzo risulta attestato con sicurezza già nel 1459 quando, su testimonianza di Andrea da Schivenoglia, servì come ospizio di alcuni prelati.
Suggestiva l‘ipotesi che riconosce il palazzo come residenza di Rinaldo Bonacolsi, ultimo grande esponente della nobile famiglia al momento della conquista dei Gonzaga, nel 1328. Rialzato di un piano nel Settecento, abbandonato all‘incuria per quasi due secoli, poi restaurato a partire dal 2016, il palazzo narra la sua storia plurisecolare attraverso le sue murature e decorazioni esterne: alla parte più antica, di gusto tardogotico, risponde la parte più moderna. Autentico gioiello artistico sono i soffitti affrescati nella sala a destra del portone d‘ingresso, attribuiti a Lorenzo Leonbruno, famoso pittore attivo a Mantova a cavallo tra il XV e il XVI secolo.