Rallentano gli scambi verso l'estero: nel secondo trimestre 2023 l’economia mantovana è oltre il -13%. E’ la peggiore provincia in regione
- 13,3%. E’ il dato complessivo delle esportazioni mantovane, nel secondo trimestre dell’anno, rispetto lo stesso periodo del 2022. Lo certificano dati Istat, su elaborazioni Confindustria Mantova e Consorzio Mantova Export.
A giugno 2023 le esportazioni ammontano a 4 miliardi di euro, contro un import di 3 miliardi e 690 milioni. Un dato, quest’ultimo, anch’esso in calo rispetto al 2022 ma del 19,7%.
Le esportazioni in Lombardia e in Italia vedono, al contrario, segno più, con andamenti tra il 3,5 e il 4,2%. Nel panorama regionale Mantova si colloca in ultima posizione, in territorio negativo assieme a Cremona, Bescia e Varese.
Considerando i principali comparti esportatori, si segnalano valori negativi per quasi tutte le tipologie di prodotto: prodotti in metallo, sostanze e prodotti chimici. I mezzi di trasporto segnano il record con -51%.
Anche sul fronte delle importazioni emergono variazioni negative per la maggioranza dei prodotti. Le performance peggiori riguardano i prodotti in metallo, le sostanze e prodotti chimici, i prodotti petroliferi.
Calano le esportazioni verso i principali partner europei, ed aumentano importazioni da Germania, Regno Unito e Francia.
Le reazioni
Secondo il Commissario Straordinario della Camera di Commercio, Carlo Zanetti, “Ad influenzare su questo andamento è in gran parte l’indebolimento del commercio mondiale con effetti negativi sulla fiducia delle imprese e degli investitori. La domanda interna è in fase di decelerazione in tutti i maggiori Paesi, con una conseguente flessione delle importazioni in molti Paesi, portando a una generale debolezza della domanda”.
Per il Presidente di Confindustria Mantova, Fabio Viani “Uno studio Ispi, Sace, Regione Lombardia con la partecipazione anche di industrie di Confindustria Mantova indica un miglioramento del profilo competitivo, un aumento delle quote di mercato estero, crescita dei mercati serviti, un incremento della quota dei ricavi realizzata oltreconfine, per il 45% delle imprese. È il segno che la geopolitica deve entrare in azienda, per orientare e supportare le scelte imprenditoriali.”
Mantova Export, con il Direttore Generale Alessandro Dotti, rileva che “in momenti particolari come quello attuale si manifesta ancor di più l’importanza per le imprese di investire energie per ricercare nuovi sbocchi di mercato. Certamente non si tratta di un compito semplice, servono risorse umane e materiali non sempre disponibili, ma è la strada per essere meno vulnerabili alle fasi negative dei mercati europei”.