Sarebbe stato identificato l’autore dell’aggressione che tra domenica e lunedì ha mandato in ospedale dal Lungorio uno giovane nordafricano con una profonda ferita al ventre.
Avrebbe un nome l’aggressore che, al culmine di una maxi rissa tra una decina di persone, nella notte tra domenica e lunedì ha colpito un giovane di origini magrebine finito al Carlo Poma. I carabinieri lo avrebbero identificato: come la vittima si tratterebbe di una persona nota alle forze dell’ordine e inserita nel mondo della piccola criminalità. Per il momento le forze dell’ordine procedono per il reato di lesioni: la vittima non avrebbe sporto una denuncia formale ma la gravità delle ferite riportate permette comunque l’intervento in autonomia da parte degli investigatori.
Il 24enne ferito, portato con massima urgenza in ospedale, sarebbe definitivamente fuori pericolo. Le sue condizioni erano state giudicate in un primo momento molto gravi: solo l’immediato intervento delle ambulanze avrebbe permesso di salvargli la vita.
L’episodio ha scatenato il dibattito attorno la questione sicurezza per il centro città. Dopo le bordate di Mantova Ideale, con Stefano Rossi, di Forza Italia con il commissario del capoluogo Pierluigi Baschieri e la risposta dell’assessore alla polizia locale Iacopo Rebecchi, ora si inserisce nel confronto anche Fratelli d’Italia con il capogruppo in consiglio comunale Luca de Marchi.
“Sarebbe ora - dice de Marchi - che il sindaco Palazzi e l’assessore alla sicurezza Rebecchi prendessero atto del fallimento delle politiche del Pd nella gestione della sicurezza e dell’immigrazione e si confrontassero seriamente per attuare le nostre proposte concrete”. “Sono mesi - aggiunge - che ricevo messaggi e video da cittadini e commercianti”. Materiale sufficiente, sostiene de Marchi, che per Fratelli d’Italia è responsabile provinciale per la sicurezza e l’immigrazione, da avere creato una sorta di “diario delle risse”.