"Snobbati i residenti del centro di Mantova - unico quartiere nel quale la Giunta dall'inizio del mandato amministrativo non ha mai organizzato una assemblea pubblica con i cittadini". Esordisce così, con una raccomandazione scritta all'indirizzo di via Roma 39, il consigliere e capogruppo Forza Italia a Mantova Pierluigi Baschieri.
Casus belli le assemblee pubbliche che la giunta Palazzi porta avanti nei quartieri della città. Nessuno, sottolinea Baschieri, portato però dall'inizio del mandato amministrativo di settembre 2020 nel centro storico.
Qui "l'ultimo incontro pubblico - scrive Baschieri - si è tenuto poco prima delle elezioni amministrative presso la sala convegni di Palazzo Soardi, luogo in cui il Sindaco uscente, Mattia Palazzi, ha organizzato un momento di ascolto e di condivisione dei progetti futuri relativi alla città con i residenti ed i commercianti che svolgono la loro attività economica nella zona del centro città".
"Sono esattamente tre anni che questa giunta di centrosinistra non si degna di ascoltare le istanze dei cittadini del centro cittadino. Differente trattamento hanno ricevuto i residenti di altri quartieri dove sono stati allestiti plurimi incontri pubblici di confronto ed ascolto, a solo titolo esemplificativo: Valletta Valsecchi, Valletta Paiolo, Lunetta- Frassino, Borgochiesanuova, Castiona, Borgo Angeli, Castelletto Borgo, Pompilio, Rabin e Cittadella".
Qualità della vita abbassata per i residenti, episodi di microciminalità, questioni di decoro: tutti elementi che secondo Baschieri dovrebbero convincere la giunta ad un incontro in centro. "La sensazione dei cittadini è che tutto sia lecito e non vi sia più una autorità in grado di fare rispettare l'ordine pubblico. Da non sottovalutare il recente grido d'allarme dei residenti di Corso della Libertà e di Piazza 80° Fanteria che lamentano una situazione di costante pericolo causa il perpetrarsi di situazioni di violenza gratuita nella zona".
"Le strade percorribili sono due", conclude il capogruppo. "La prima è quella attuale della indifferenza, la seconda è quella del confronto e della condivisione di iniziative utili per migliorare la vivibilità del centro cittadino. Non dobbiamo stupirci se tanti mantovani hanno deciso negli anni di cambiare residenza a favore dei comuni dell'hinterland sfruttando al contempo i servizi della città".