E' morto Riccardo Braglia, lo storico dell’arte rimasto gravemente ferito lo scorso giugno nell’incendio della sua abitazione in via Arrivabene a Mantova. Braglia nel rogo aveva riportato severe ustioni su tutto il corpo. Dopo un lungo periodo in stato d’incoscienza, profondamente sedato, si era svegliato a inizio settembre alimentando le speranze che potesse riprendersi. Oggi (martedì 24 ottobre) la terribile notizia della sua scomparsa, confermata dalla sorella.
Braglia era estremamente noto a Mantova: storico dell’arte, scrittore e giornalista, conosceva la città come pochi.
L’incendio della sua abitazione era partito dalla cucina, per cause accidentali. Sin dai primi momenti le sue condizioni erano parse molto gravi e si era reso necessario il ricovero nel reparto Grandi Ustionati dell’ospedale Niguarda. Il suo pensiero, appena estratto dalle fiamme dai vigili del fuoco, era stato per i suoi amati gatti.
Palazzi: "Storico serio e meticoloso, fucina di idee"
Ad una nota è affidato il cordoglio da parte del sindaco di Mantova, Mattia Palazzi:
"E’ con dolore che apprendo della scomparsa di Riccardo Braglia, persona dotata di grande passione ed entusiasmo per il proprio lavoro dedicando l’intera esistenza all’arte e alla ricerca del bello.
Riccardo si è spento non senza lottare con la tenacia e la forza che, da uomo mite e pacifico, sapeva però mettere in gioco nei momenti importanti.
Storico d’arte serio e meticoloso, amante e conoscitore profondo della sua città, portatore di grande cultura e originalità, fucina di idee e iniziative originali capaci di renderlo un punto di riferimento ben oltre i confini mantovani.
Uomo dallo spiccato senso dell’umorismo, pungente e intelligente. Riccardo era una persona travolgente. Lascia un vuoto nel mondo della cultura cittadino e in tutti coloro che con Riccardo hanno collaborato, discusso, litigato, apprezzandone sempre la genuina vivacità intellettuale."