Un tema fortemente sentito e talvolta divisivo, con le preoccupazioni ambientali che portano la cittadinanza a scendere nuovamente in piazza. Il futuro della centrale termoelettrica di Ostiglia e del suo raddoppio, recentemente approvato da Regione Lombardia, torna di prepotente attualità.
La convenzione
La Giunta regionale a dicembre ha approvato lo schema di convenzione relativa al progetto di costruzione a Ostiglia di "una nuova unità a ciclo combinato con turbina a gas e di miglioramento ambientale della centrale esistente".
La cittadinanza non ci sta, la lotta del Comitato cittadini per l'ambiente, che a fine anno già si è rivolto al Capo dello Stato, non si ferma e rilancia.
L'intervento di Fridays for Future
Per sabato è annunciata una manifestazione. E ora, in vista della protesta, arriva una netta presa di posizione da parte del movimento Fridays for Future. Da mesi gli attivisti mantovani seguono con attenzione la questione e sabato saranno in piazza, al fianco del locale Comitato di cittadini.
Il motivo della protesta - sottolinea Fridays for Future Mantova in una nota - "è la potenza di questa nuova centrale, 800 mw per un totale di 1.280 mw, diventando di fatto una delle più inquinanti d'Europa in una delle provincie più inquinate della Lombardia, con conseguenze gravissime sull'ecosistema e sulla salute". Il grido d'allarme è inequivocabile.