Dumitru Stratan è stato condannato a venti anni di carcere per il femminicidio di Yana Malaiko. Dopo tre ore di camera di consiglio, i giudici del Tribunale di Mantova hanno emesso la sentenza escludendo la premeditazione. Dunque non è stata accolta la richiesta della pm Lucia Lombardo, che nella sua requisitoria di circa quattro ore aveva chiesto l’ergastolo parlando di omicidio premeditato.
Il 34enne ha ucciso la ex fidanzata Yana Malaiko, nell’appartamento di sua sorella a Castiglione delle Stiviere, la notte del 20 gennaio 2023. Poi ha abbandonato il cadavere in una stradina di campagna al confine con Lonato del Garda.
«Mia figlia è stata barbaramente uccisa – ha ricordato il padre di Yana, Oleksandr – e sono trascorsi ventisei mesi da incubo dove sono morto anche io. La sentenza di oggi dice alle donne che non sono sicure, perchè gli uomini violenti sanno che dopo aver ucciso la loro vittima potranno uscire dal carcere fra otto mesi. La giustizia in Italia non esiste, ma vorrei ringraziare il pubblico ministero e chi ha lavorato a questo caso. Non mi arrendo e combatteremo anche in secondo grado per mia figlia e le altre donne vittime di violenza».