I lavori preliminari per il polo logistico di Lonato, al confine tra le province di Brescia e Mantova, saranno per un passaggio tecnico domani in consiglio regionale. In merito il Pd annuncia battaglia: domani sarà contrario il loro voto alle modifiche al reticolo idrico minore. E sarà invece ostruzionismo sul percorso proposto per la valutazione di impatto ambientale.
Lo raccontano i consiglieri dem Cominelli e Carra dopo un incontro pubblico promosso - localmente - nello scorso fine settimana.
I consiglieri hanno annunciato in particolare due azioni, rappresentate da altrettante mozioni durante la seduta che si occuperò del candidato insediamento. La prima sarà l’espressione di parere contrario alla richiesta di modifica del reticolo idrico minore presentata dal comune di Lonato e funzionale alla società che vorrebbe realizzare il polo. E per quanto riguarda la seconda sarà battaglia sulle procedure: il Pd annuncia il proprio veto contro la presentazione della valutazione di impatto ambientale a piano urbanistico già approvato, e la pretesa di vederla presentata in fase di presentazione del piano urbanistico come da prassi. Un modo, dicono Cominelli e Carra, per “sfidare i tanti assessori regionali che, in queste ultime settimane, sono venuti a fare delle passerelle in questi territori, sostenendo la loro contrarietà al progetto senza aver fatto nulla di concreto per bocciarlo”.
Polo logistico di Lonato: il commento dei dem dopo l'ultimo evento pubblico
“L’incontro è stato molto interessante ed utile. Per questo siamo particolarmente grati al circolo Pd di Lonato ed al suo segretario Bettini - hanno dichiarato i due consiglieri democratici - Questo incontro ci ha consentito di confrontarci con i cittadini di Lonato e con i due comitati, quello lonatese Tavolo Ambiente Garda e quello castiglionese No Polo Logistico, impegnati ad impedire che nasca il polo logistico".
"In questo contesto, abbiamo evidenziato la situazione drammatica nella quale si trovano i territori della Lombardia, sottoposti ad un consumo di suolo considerevole anche in ragione del fatto che la Regione Lombardia, guidata da decenni dalla destra, non hai mai voluto governare questo fenomeno,ma ha lasciato tutto nelle mani della libera intraprendenza imprenditoriale e ai singoli comuni. È in questo quadro - hanno proseguito Cominelli e Carra - che abbiamo ribadito la necessità di approvare rapidamente la proposta di legge regionale del Pd sugli insediamenti logistici.
"Nello specifico caso del polo logistico fortemente voluto dall’Amministrazione Comunale di Lonato, sul quale gli altri enti territoriali sono contrari, abbiamo deciso di intraprendere due specifiche iniziative nei confronti della Regione. La prima è di esprimere parere contrario alla richiesta del comune di Lonato, ovvero della società che vorrebbe realizzare il polo logistico, di modificare il reticolo idrico minore. La seconda è di pretendere, come dicono le norme, la valutazione d’impatto ambientale (VIA) in fase di presentazione del piano urbanistico e non, come si vorrebbe fare furbescamente ora, sul progetto ossia quando il piano urbanistico è già stato approvato.
Su queste due fondamentali questioni - hanno concluso Cominelli e Carra - presenteremo due specifiche interrogazioni e sfideremo i tanti assessori regionali che, in queste ultime settimane, sono venuti a fare delle passerelle in questi territori, sostenendo la loro contrarietà al progetto senza aver fatto nulla di concreto per bocciarlo. Noi diciamo basta a questa continua presa in giro della destra nei confronti dei cittadini di questi territori. Chiediamo coerenza e serietà. In ogni caso, la nostra battaglia andrà avanti al fianco di queste comunità e dei comitati"