Più determinati della nebbia e del freddo mattutino.
La contrarietà al raddoppio della centrale termoelettrica di Ostiglia ha richiamato un centinaio di persone in piazza, davanti al Municipio di Ostiglia, a ribadire il proprio no al progetto approvato a dicembre da Regione Lombardia.
Il comitato e FFF
Al comitato "Cittadini per l'ambiente" di Ostiglia, che da mesi è protagonista sul territorio nella sensibilizzazione della cittadinanza verso il tema del raddoppio, e ai giovani attivisti di Fridays for future si sono uniti cittadini, associazioni e politici locali. Nei giorni scorsi, il gruppo di Fridays for Future Mantova si era già esposto sul tema, denunciando come il progetto di raddoppio porterebbe la centrale di Ostiglia a "essere tra le più inquinanti d'Europa".
Il Comune
Non la giunta comunale di Ostiglia, assente oggi alla manifestazione organizzata fuori dalla sede municipale e che, secondo il Comitato di cittadini, fin qui ha "poco o per nulla informato" la cittadinanza dell'iter e del progetto del raddoppio della centrale termoelettrica.
La Regione
Essendo Regione Lombardia protagonista dell'iter, con la recente approvazione del progetto di costruzione di una nuova unità a ciclo combinato con turbina a gas, a margine della manifestazione di piazza, il Comitato di cittadini ha diffuso e consegnato ai candidati alle regionali un documento nel quale si chiede l'impegno a difesa dell'ambiente del territorio.
Le richieste del Comitato
Tra le richieste del Comitato cittadini per l'ambiente di Ostiglia ai candidati, come si vedrà di seguito, molto spazio trova il capitolo energetico.
"Il futuro è un nuovo sistema energetico non più concepito «dall’alto verso il basso» (dalle grandi centrali elettriche ai consumatori), ma piuttosto (con un’impostazione «dal basso verso l’alto») come una rete di molte isole di produzione e approvvigionamento di energia elettrica e termica rinnovabile .
Se ne dovranno creare una per ogni Comune nei prossimi anni, con una potenza media di 10 MW. Dovranno essere finanziate pubblicamente attraverso i Comuni, ma la loro gestione è da affidare ai cittadini e alle cittadine, con associazioni o cooperative da formare in maniera partecipata. Va incentivata la promozione e lo sviluppo di un sistema di Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) in Lombardia previsto dalla l.r. n. 2 del 23 febbraio 2022 . La legge prevede lo stanziamento di 20 ML di € a favore dei Comuni lombardi per la costituzione di CER e con la deliberazione n. 6270 del 6 aprile 2022 è stata indetta una prima manifestazione di interesse per individuare interesse per individuare gli enti che intendono cogliere da subito questa opportunità.
CHIEDIAMO di accelerare il processo di MINOR UTILIZZO di energia prodotta utilizzando metano e carbone per ridurre gli effetti che l’uso di tali combustibili produce sulla qualità dell’aria e sui cambiamenti climatici".