MALTEMPO ESTIVO

No della Regione: niente fondi a Gonzaga. L'ira di Elisabetta Galeotti: "Ci sentiamo abbandonati. La politica si deve muovere"

60 milioni di euro di danni nella sola Gonzaga. La Direzione Generale Territorio di Regione Lombardia ha comunicato che il ripristino delle strutture danneggiate non potrà essere fronteggiato nell'ambito dei poteri della Protezione Civile Regionale
Elisabetta Galeotti, sindaco di Gonzaga

Gonzaga si sente abbandonata”. Dopo il no dello Stato è arrivato anche quello della Regione. La Direzione Generale Territorio e Protezione Civile di Regione Lombardia ha comunicato che il ripristino delle strutture pubbliche e private danneggiate di Gonzaga non potrà essere fronteggiato nell'ambito dei poteri della Protezione Civile Regionale. Il primo cittadino Elisabetta Galeotti non ci sta. Chiede un cambio di passo alla politica, locale e territoriale e annuncia di scrivere al Quirinale e a Palazzo Chigi “per ottenere giustizia”. 

Il comunicato diramato dal Comune di Gonzaga. La nota, a firma del Direttore e indirizzata per conoscenza all'Assessore Regionale Pietro Foroni e ai Consiglieri regionali Cappellari, Forattini, Fiasconaro e Mazzali, richiama le motivazioni già addotte dal Dipartimento Nazionale di Protezione Civile e mette nero su bianco che, ai sensi della normativa vigente, "non sussistono esigenze di protezione civile". L'Amministrazione comunale rigetta le motivazioni contenute nella nota e attende di incontrare, come da richiesta inviata nei giorni scorsi, l'Assessore regionale Foroni e il Presidente di Regione Lombardia Fontana per costituire un tavolo di lavoro. In primo luogo, perché l'iter che abbiamo seguito ci è stato indicato dalla stessa Regione Lombardia, che ha dettato modalità e tempistiche dell'iter di denuncia. In secondo luogo, perché a fronte di situazioni di gravità inedite come quelle degli eventi climatici estremi, normate da leggi inadeguate, è dovere della politica trovare soluzioni e assicurare un aiuto alla popolazione colpita, che a Gonzaga ha patito danni per oltre 60 milioni di euro e sta affrontando l'inverno con i tetti perforati. Gonzaga è stato il primo caso lombardo di evento eccezionale in forma di grandinata, ma è lecito ipotizzare che i cambiamenti climatici continueranno a sortire effetti devastanti e vanno approntate misure urgenti per farvi fronte. Di certo non si possono liquidare 2400 tra famiglie e imprese con l'asettica nota di un direttore, per quanto formalmente e burocraticamente corretta. Invieremo una richiesta di riesame a Regione Lombardia e nel frattempo richiamiamo le istituzioni e la politica alla loro responsabilità e al loro dovere morale di prendersi cura dei cittadini. Scriveremo al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e al Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Draghi, e siamo decisi a percorrere ogni via per ottenere giustizia, perché di questo si tratta.

"Vorremmo essere aiutati da Regione nel far valere le motivazioni per cui dovrebbe essere lo Stato a farsi carico delle misure necessarie, per questo abbiamo chiesto un tavolo di confronto, che magari non è il Dipartimento di Protezione Civile. La parte politica regionale e i parlamentari devono collaborare per trovare una modalità".

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