l'omicidio di castiglione delle stiviere

"Sì, ho colpito Yana ma non volevo ucciderla"

Dumitru Stratan ha ammesso l'aggressione parlando per la prima volta durante il terzo incontro in carcere con i pm. Nega la volontà dell'omicidio
Dumitru Stratan e la ex fidanzata, vittima di omicidio, Yana Malaiko
Dumitru Stratan e la ex fidanzata, vittima di omicidio, Yana Malaiko
Dumitru Stratan e la ex fidanzata, vittima di omicidio, Yana Malaiko
Dumitru Stratan e la ex fidanzata, vittima di omicidio, Yana Malaiko

Per la prima volta Dumitru Stratan, il 33enne accusato dell'omicidio doloso e dell'occultamento di cadavere di Yana Malaiko, ha parlato di fronte i pm. Ha ammesso di avere colpito la ragazza negando l'intenzione di ucciderla. 

Stratan si trova in custodia cautelare in carcere a Mantova. Era stato fermato già a poche ore di distanza dalla sparizione della ragazza.

La versione di Dumitru

Secondo quanto raccontato Dumitru avrebbe colpito Yana allo sterno, durante il diverbio scoppiato nell'appartamento, per allontanarla da sè. La avrebbe colpita solo una volta, e poi sarebbe andato in una altra stanza. Si sarebbe reso conto delle conseguenze del colpo solo una volta ritornato.

Nulla ha detto riguardo i momenti successivi, addirittura della giornata successiva, relativi all'occultamento di cadavere.

Il resoconto della Procura di Mantova

L’indagato - fa sapere la Procura - alla presenza dei suoi difensori – nel corso di interrogatorio video registrato condotto dalla Procura e alla presenza anche dei Carabinieri del Roniv di Mantova che coadiuvavano la Procura nell’incombente - ha fornito la sua versione sui delitti di cui è accusato e per i quali è tuttora in custodia cautelare in carcere.

L’indagato ha ammesso di aver cagionato il decesso di Yana Malaiko la notte del 20 gennaio 2023 presso la abitazione in cui si trovava Yana negandone peraltro la intenzionalità affermando di aver colpito con la mano una volta sola la ragazza allo sterno per allontanarla in un momento in cui erano vicini e senza rendersi conto nell’immediatezza delle conseguenze del colpo inferto in quanto aveva si era spostato in altra stanza. In ordine all’occultamento del cadavere non ha fornito dettagli dicendo che non ricordava esattamente quanto accaduto dopo e riferendo elementi frammentari.

La Procura ha contestato all’indagato, a seguito di tale versione dei fatti, le risultanze investigative sinora raccolte agli atti e che appaiono confliggenti con quanto dichiarato dallo stesso ma l’indagato ha ribadito la propria versione dei fatti. 

Giulio Cisamolo

Suggerimenti

Segui la diretta di Telemantova