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Per il Mincio rete di 35 associazioni. Il Parco le invita agli incontri già attivi

Nasce il Tavolo del Mincio. Sottolinea criticità da Peschiera a Mantova. "Contratto di Fiume realizzato ad oggi in minima parte"

Si presenta ufficialmente a Mantova il Tavolo del Mincio, coordinamento di poco meno di quaranta associazioni distribuite lungo l’asta del fiume, da Peschiera del Garda a Mantova e oltre.

Intendono rappresentare le istanze non del territorio che cresce ma dell’habitat che vuole sopravvivere. In una mappa condensano 16 punti critici che vanno dai rapporti con la comunità del Garda, con la quale scrivono è necessario coordinare azioni e iniziative,  a quelli istituzionali con il Comune di Valeggio, sino a quelli per constrastare inquinamento e favorire la rinascita di Valli del Mincio, zone umide e Sin dei laghi di Mantova.

Le interviste dal Tg Mantova

Fiozzi, del Tavolo del Mincio e Pellizzer, presidente del Parco del Mincio. Dal tg Mantova

I motivi dell'iniziativa: il Tavolo del Mincio nasce dopo gli studi dell'Università di Parma

"La spinta è derivata dagli esiti dello studio effettuato dall’Università di Parma “Analisi ecologiche e misure di portata per la definizione dei fattori correttivi nel calcolo dei deflussi nel Mincio e la calibrazione dei sistemi di misura”, dal quale risulta molto chiaramente come la qualità delle acque stia trasformando in modo irreversibile il valore ambientale del bacino e in particolare l’area umida delle Valli del Mincio con la prospettiva ravvicinata di vanificarne i servizi ecosistemici di cui la comunità mantovana gode - gratuitamente - da sempre".

"Lo strumento del Contratto di Fiume, sottoscritto nel 2016 dall’ente Parco - capofila - con 60 enti ed associazioni del territorio, individuava, in un’ottica di bacino, un Programma in cui venivano elencate con estrema precisione oltre 60 azioni studiate per risanare i laghi e il fiume, poiché la tendenza al degrado dell’ambiente era già nota e preoccupante da anni. Un piano che a suo tempo aveva quantificato interventi per oltre 62 milioni di euro".

"Queste azioni - alcune fondamentali per la salvaguardia della vita del fiume, delle sue riserve naturali e dei laghi di Mantova – sono state realizzate in minima parte e quasi mai finalizzate ad un “aumento” del capitale naturale del territorio e senza efficacia sulle cause del degrado".

"Per questi motivi, all’insegna dei processi di cittadinanza attiva che sempre hanno caratterizzato i passi fondamentali della difesa dell’ambiente mantovano - e del Mincio e dei laghi in particolare - le associazioni hanno deciso di costituire un luogo di confronto, approfondimento e promozione di azioni e iniziative volte ad indurre una nuova strategia di interventi concreti ed urgenti per invertire la tendenza negativa da troppo tempo indisturbata".

 

 

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