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Pesce siluro, dal Parco del Mincio un piano di contenimento triennale

Ammesso al finanziamento di Regione: riguarderà quattro diversi tratti del fiume Mincio
Alessandro Biancardi, imprenditore 43enne di Ostiglia, e il siluro da 150 chili che ha catturato lo scorso giugno
Alessandro Biancardi, imprenditore 43enne di Ostiglia, e il siluro da 150 chili che ha catturato lo scorso giugno
Alessandro Biancardi, imprenditore 43enne di Ostiglia, e il siluro da 150 chili che ha catturato lo scorso giugno
Alessandro Biancardi, imprenditore 43enne di Ostiglia, e il siluro da 150 chili che ha catturato lo scorso giugno

È stato ammesso a finanziamento il progetto candidato dal Parco del Mincio al bando di Regione Lombardia per il contenimento del pesce siluro nel bacino del Mincio. L’attività si svilupperà nell’arco di un triennio, in quattro principali aree di intervento: il fiume Mincio a sud di Sacca di Goito e sino alla Riserva naturale Valli del Mincio, gli specchi d’acqua nelle Valli, il lago Superiore, il fiume Mincio a valle dei laghi.

A fini conoscitivi, sono previste attività specifiche anche nella Riserva naturale Vallazza per valutare la presenza della specie e l’impatto ecosistemico. 

Originario dell’Est Europa e attestato nelle acque del Mincio fin dagli anni ‘80, il siluro (Silurus glanis) è un vorace predatore che ha trovato nel reticolo del fiume mantovano un habitat ideale, entrando in competizione con le popolazioni di ittiofauna autoctona. Tra le specie di interesse conservazionistico minacciate dal siluro, figurano in particolare il barbo comune, il cobite comune, il pigo, la savetta e il vairone, presenti nella Direttiva Habitat, a cui si aggiungono, tra gli altri, l’alborella, il cavedano, il ghiozzo padano, il luccio, il pescegatto, la scardola e la tinca.

Tecnici con esperienza condurranno le attività

Gli interventi saranno condotti da un team di tecnici con competenze idrobiologiche ed esperienze pregresse all’interno di aree naturali protette, che saranno accompagnati dalle Guardie Ecologiche Volontarie del Parco del Mincio per un affiancamento formativo. Dal punto di vista conoscitivo, l’attività consentirà di avere un quadro aggiornato sullo stato e sull’evoluzione dei popolamenti ittici del fiume Mincio.

Pellizzer: "Specie aliena, seconda minaccia alla biodiversità in termini assoluti"

“Le attività di monitoraggio ittico realizzate dal Parco hanno permesso di definire il grado di diffusione del Siluro e delle specie alloctone e di individuare le zone in cui sono maggiormente presenti” spiega il Presidente del Parco del Mincio Maurizio Pellizzer “va ricordato che le specie aliene invasive rappresentano la seconda minaccia alla biodiversità e, nel caso del Siluro, questa minaccia grava sulla biodiversità ittica del Mincio”. 

De Simone: "Allineati sul contenimento tramite pesca selettiva"

“Rispetto alla necessità di contenere la diffusione del Siluro mediante tecniche di pesca selettiva” spiega il Direttore Cinzia De Simone “i principali strumenti di pianificazione in materia ittica, vale a dire il Piano Ittico Regionale, il Piano Ittico Provinciale e il Piano di Gestione del SIC Ansa e Valli del Mincio, sono allineati”.

 

 

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