La campagna di raccolta del pomodoro è iniziata da alcune settimane. Dal report dell'Organizzazione interprofessionale Pomodoro da Industria del Nord Italia, ad oggi risulta già raccolto il 45% delle quantità contrattate.
I trapianti tardivi dovuti all’alluvione e alle anomalie climatiche di maggio rendono fin qui incerto l’esito della campagna. Il pomodoro raccolto presenta una buona qualità con un grado brix di 4,97, in linea con la media del periodo.
La quantità consegnata all’industria è pari circa al 45% dei quantitativi stabiliti nei 131 contratti di compra-vendita depositati.
La produzione è influenzata, da un lato, dalle anomalie climatiche di maggio, che hanno causato allagamenti con conseguente perdita di campi destinati alla coltivazione o già coltivati e, più in generale, il fermo o il rallentamento dei trapianti, quindi spostati, per cause di forza maggiore al mese di giugno.
Ciò ha causato la perdita di superfici coltivate, il ritardo di maturazione e, nelle zone più colpite, un calo delle rese per ettaro. Inoltre, il posticipo di una parte importante dei trapianti al mese di giugno ha determinato una campagna di raccolta imperniata su due picchi massimi: quello di metà agosto, già concluso, e quello prossimo di settembre.