L’ultimo saluto a Cristen Onohio Oni ha radunato alla parrocchia Beata Vergine Maria di Borgo Nuovo tantissimi giovani, i compagni di squadra dell’under 14 della Cestistica e quelli che sono stati avversari in campo, e di classe delle medie Fainelli accompagnati da numerosi insegnanti che al termine del rito hanno intonato la loro canzone.
Adulti e ragazzi, mescolati fra i banchi insieme alla comunità di borgo Nuovo, e quella nigeriana che dopo quel drammatico 11 settembre e nei giorni del lutto, non hanno mai lasciata sola mamma Filo.
Grande commozione sul sagrato della chiesa per la vita della promessa del basket (numerosi i rappresentanti del movimento scaligero al funerale) spezzata 10 giorni fa a Peschiera, dove Cristen è annegato dopo un tuffo; proprio dalla città lacustre è giunto il feretro sul quale il dirigente della Cestistica Maurizio Gulotta ha posizionato la canotta nr 23, il numero di Michael Jordan, e insieme alla bandiera del basket veronese Roberto Dalla Vecchia che è stato suo allenatore, hanno organizzato la raccolta fondi per coprire le spese del funerale e aiutare la signora Onohio Oni che lavora per una cooperativa, ad affrontare altre successive pesanti uscite.
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Durante il rito celebrato da don Cosma Ambrosini molti i ricordi degli amici e delle insegnanti.
«Vogliano ricordarlo con il suo contagioso sorriso e la voglia di vivere di questo ragazzone del 2010, certi che anche da lassù continuerà a fare canestro e a giocare con noi», è il commento della società fondata dalla famiglia Piotto. E chissà che non incontri Kobe Bryant, l’altro suo mito. La bara di Cristen verrà accolta dal cimitero del Chievo.