La petizione

Inquinamento e aria malata in Lombardia: consegnate a Fontana 37.000 firme per dire «basta»

Una delegazione del «Ral» le ha consegnate incontrando il governatore e l'assessore Giorgio Maione
Brescia
Brescia
Brescia
Brescia

Trentasettemila firme sul tavolo del presidente della Regione Attilio Fontana. Tante sono state finora le adesioni alla petizione «Apriti cielo!» promossa dal gruppo Rete Ambiente Lombardia, cui aderisce anche Basta Veleni. I punti salienti sono stati illustrati ieri, 23 novembre, da una delegazione della Ral che ha incontrato il governatore e l'assessore all'Ambiente Giorgio Maione.

La petizione sull'aria malata

La petizione parla prevalentemente di inquinamento dell'aria. Nei dieci punti prioritari, la sollecitazione della limitazione del traffico privato attraverso il potenziamento del trasporto pubblico sostenibile, fino alla necessità di favorire indagini epidemiologiche per monitorare gli effetti sulla salute delle emissioni nelle zone critiche. Ma si chiede anche l'elaborazione di un Piano per il progressivo superamento dei 12 impianti di incenerimento dei rifiuti – quello di Brescia, aperto nel 1998, è il più grande d'Italia, con la capacità di 2.300 tonnellate giornaliere - e dei 5 di coincenerimento.

L’appello

«In Lombardia, regione virtuosa per la differenziata, si bruciano più del 35% dei rifiuti urbani nazionali, a danno della salute dei lombardi», si legge nella petizione. Si chiede la decarbonizzazione dei sistemi di produzione energetica, la disincentivazione degli allevamenti intensivi, un sistema di monitoraggio dell'aria che si avvalga della tecnologia satellitare. Tra gli obiettivi indicati da Ral, una drastica riduzione del consumo di suolo, maggiori incentivi per la bonifica dell'amianto e una mappatura delle aree a rischio, l’avvio di un’operazione di riforestazione massiva, partendo dalla legge che obbliga i Comuni sopra i 15.000 abitanti a mettere a dimora un albero per ogni nuovo nato.

«La Lombardia figura tra le aree più inquinate d’Europa – spiega Ral -. L’ostruzionismo dell'attuale Giunta rivela un atteggiamento rinunciatario in contraddizione con “la logica del fare” della Regione».

Cinzia Reboni

Suggerimenti

Segui la diretta di Telemantova