la grande sete

Aumentano i deflussi e il Garda scende, risalgono i timori

l lago ancora una volta deve fare i conti con le necessità in campagna. Subito persi due centimetri in una settimana, ma rispetto a un anno fa ne mancano ben 59. Le grandi preoccupazioni del comparto agricolo
Lo  sbarramento di Salionze
Lo sbarramento di Salionze
Lo  sbarramento di Salionze
Lo sbarramento di Salionze

Due centimetri in meno in sette giorni. Tanto è diminuito il livello del lago di Garda in questa prima settimana di aprile: dalle tabelle giornaliere della Comunità del Garda si nota infatti che dai +49 centimetri di inizio mese, si è passati ai +47 di ieri mattina, 7 aprile,  a seguito dell’aumento delle derivazioni alla diga di Salionze effettuato lo scorso 3 aprile.

Lunedì la portata di acqua in uscita dal lago verso le campagne del Mantovano è aumentata da 8 metri cubi al secondo a 18 al traino del nuovo Piano di gestione per l’inizio della stagione irrigua presentato dai Consorzi del Mincio con AIPo il 30 marzo in occasione del tavolo permanente regionale sulla crisi idrica in Lombardia riunitosi a Palazzo Pirelli e, il giorno successivo alla Comunità del Garda durante il vertice interregionale che si era svolto a Peschiera.

I canali diretti verso il Mantovano
I canali diretti verso il Mantovano

«Secondo il Piano presentato nei giorni scorsi – spiega il presidente del Consorzio del Mincio Massimo Lorenzi - praticamente in questo mese deriviamo il 10% di acqua del lago in meno rispetto ad aprile 2022. In pratica pratico si tratta del 45% in meno rispetto alle concessioni ed è la quantità di acqua vitale per evitare che i colli morenici vadano in sofferenza». Rispetto alla stessa data del 7 aprile 2022 quando all’epoca il Garda misurava +106 cm sopra lo zero idrometrico di Peschiera, mancano all’appello ben 59 centimetri e l’invaso risulta «pieno» al 38%. C’è quindi prevedibile attesa la prossima settimana per capire, martedì 11 aprile quando inizierà ufficialmente la stagione irrigua, a quale misura verranno regolati i primi deflussi di acqua del lago verso le campagne del mantovano.

«Credo si aprirà sotto i 40 metri cubi al secondo – anticipa il presidente Lorenzi -: come mondo agricolo ci siamo imposti sacrifici enormi, basti dire che in questa stagione i tre canali di uscita dalla diga di Salionze (Mincio, Virgilio e Seriola) funzioneranno singolarmente con manovre giornaliere effettuate proprio con l’obiettivo di risparmiare i millimetri di acqua e non più i centimetri come la scorsa stagione. Per questo avremo confronti continui a cadenza quindicinale con Regione Lombardia, la Comunità del Garda e gli altri portatori di interesse come ad esempio Navigarda per valutare le esigenze plurime degli utilizzi delle acque del Garda. Vediamo come funzionerà soprattutto il Piano – continua la disamina – il comparto agricolo non aveva mai attuato azioni del genere. L’obiettivo è di salvare almeno il 50% delle produzioni. Con queste misure i Consorzi sapranno almeno in questa prima parte di stagione quanta acqua utilizzare, scegliendo le zone da irrigare. Più avanti poi, faremo uno step per analizzare i risultati ottenuti».

Le linee guida saranno in sostanza manovre in aumento graduali e chiusure per gestire le quote di acqua, «sprecandone» così in assoluto il meno possibile, limitando la diminuzione del livello del Garda. Alla voce meteo purtroppo però, nessuna pioggia di rilievo è prevista per i prossimi 10 giorni, notizia che farà felice da queste parti (solo) il comparto turistico con l’aumento inoltre di 3 o 4 gradi delle temperature dal giorno di Pasquetta, quando le correnti fredde continentali lasceranno spazio alle temperature medie del periodo. In questa situazione emergenziale si attende con giustificata impazienza anche nel comprensorio dell’asta Sarca-Mincio la nomina del commissario straordinario nazionale destinato a concretizzare con interventi urgenti in concerto con la Cabina di regia incardinata alla presidenza del Consiglio, le direttive contenute nel decreto legge sulla crisi idrica, approvato l’altro ieri in Consiglio dei Ministri.

Il Commissario dovrà essere nominato entro 10 giorni dall'entrata in vigore del decreto legge e resterà in carica fino alla fine dell’anno con eventuale proroga di un anno: «È molto importante sottolineare che nel decreto siccità approvato dal Governo è espressamente previsto che le acque reflue depurate vengano utilizzate in agricoltura, come previsto dal progetto di depurazione del Garda» ha commentato la presidente della Comunità del Garda nonché vice segretario e portavoce di Azione, Mariastella Gelmini. •.

Luciano Scarpetta

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