«Deve essergli restituita la dignità di atleta e di uomo». E con essa anche la medaglia olimpica che Davide Rebellin ha vinto a Pechino nel 2008. «Nel ciclismo mondiale ha dato tanto e per noi veneti e vicentini in particolare è stato una bandiera di lealtà, sportività, e correttezza». Sono commossi i consiglieri regionali vicentini Silvia Maino e Marco Zecchinato (Lega): il Consiglio veneto ha votato all'unanimità la loro mozione per riabilitare la figura di Davide Rebellin.
Il Consiglio del Veneto: «Restituite a Rebellin la medaglia olimpica e la dignità»
Votato anche il mandato alla Giunta di impregnarsi con il Coni, «per far sì che alla famiglia di Davide Rebellin, tragicamente deceduto in un incidente nel 2022, travolto da un tir mentre si trovava in allenamento, venga restituita la Medaglia Olimpica vinta alle Olimpiadi di Pechino 2008 dal corridore vicentino». Argento olimpico revocato per un presunto caso di doping per il quale il ciclista era poi stato completamente riabilitato con verdetto di assoluzione nel 2015.
La famiglia Rebellin: «Davide, che ci teneva tantissimo a questo premio»
Il tutto con la benedizione della famiglia Rebellin: «Ringrazio i consiglieri Silvia Maino e Marco Zecchinato - dice il fratello Carlo a nome della famiglia - per l'iniziativa e per averla portata fino al Consiglio regionale: speriamo che ottenga risultati concreti. Ma anche se ci restituiranno la medaglia non si potrà riportare indietro Davide, che ci teneva tantissimo a questo premio: lo paragonava ad una delle sue vittorie più importanti, anche se era solo, si fa per dire, una medaglia d'argento. Uno dei motivi per cui ha corso fino ai 50 anni era per dimostrare che era un atleta pulito e onesto, e che la squalifica era stata ingiusta».
Le motivazioni della petizione presentata dai consiglieri regionali vicentini
«Quella di Davide Rebellin è stata una carriera da professionista durata 30 anni, cominciata nel 1992 e che l’ha reso uno dei ciclisti più longevi e vincenti della storia del ciclismo nazionale e internazionale. Un vero esempio di abnegazione e di dedizione anche per i giovani, sia corridori che atleti in genere. Purtroppo, Davide è incappato in una situazione di doping dalla quale è stato però riabilitato. Infatti, dopo sette anni e una lunga battaglia in varie sedi giudiziali, il 30 aprile 2015, viene assolto dalle accuse di doping con la formula più ampia in quanto “il fatto non sussiste”». hanno spiegato i consiglieri regionali vicentini di Lega, Maino e Zecchinato.
«Purtroppo, il 30 novembre 2022, all’età di 51 anni, Davide Rebellin muore investito da un camion, lungo la strada regionale 11 a Montebello Vicentino. Il campione vicentino era in bici a Lonigo, e stava terminando la quotidiana sessione di allenamento. E da lì è iniziato il secondo lungo calvario per la famiglia. Dopo un complesso iter giudiziario, il camionista tedesco che ha investito e ucciso Davide Rebellin, è stato condannato. Ed è proprio per riabilitare la memoria di atleta, di uomo e di sportivo veneto che chiediamo la restituzione alla famiglia della medaglia d’argento olimpica a Davide Rebellin attraverso l’impegno della Giunta regionale del Veneto» concludono Maino e Zecchinato.