Non c'è pace per il depuratore del Garda. Il progetto è ora al centro di un esposto presentato alle procure di Verona e Brescia dal Comitato referendario Acqua pubblica.
Il referente Mariano Mazzacani chiede ai magistrati di appurare se sulle informazioni istituzionali e tecniche divulgate sulla condotta sublacuale - che trasferisce i reflui fognari dalla sponda bresciana al depuratore di Peschiera - si ravvisi il reato di procurato allarme.
Tra le persone ritenute responsabili di aver espresso “notizie totalmente infondate e inesattezze gravi” ci sono Maria Stella Gelmini nella duplice veste di ex ministro e di presidente della Comunità del Garda, Angelo Cresco, presidente di Ags Verona, il sindaco di Salò Giampiero Cipani e Giovanni Dal Cero, primo cittadino di Castelnuovo del Garda.