LA RISPOSTA

Depuratore, la Comunità del Garda va all'attacco del Presidio 9 Agosto: "Valuteremo vie legali"

Lo ha dichiarato l'ex ministro e presidente della Comunità del Garda, Mariastella Gelmini, in risposta al Presidio 9 agosto, che ieri ha annunciato di aver presentato due esposti alle Procure di Brescia e di Verona per "il procurato allarme sul depuratore del Garda"
Mariastella Gelmini
Mariastella Gelmini
Mariastella Gelmini
Mariastella Gelmini

"La Comunità del Garda respinge al mittente le accuse di procurato allarme, in merito alla situazione delle condotte sublacuali trasportatrici dei reflui fognari al depuratore di Peschiera, e si riserva di agire per vie legali in contrasto a infondate calunnie che inficiano l’onore e la buona fede dei propri Amministratori". Lo dichiara in una nota l'ex ministro e presidente della Comunità del Garda, Mariastella Gelmini, in risposta al Presidio 9 agosto, che ieri ha annunciato di aver presentato due esposti alle Procure di Brescia e di Verona per "il procurato allarme sul depuratore del Garda da parte della stessa Mariastella Gelmini, del sindaco di Salò e degli amministratori veronesi" e per aver diffuso "informazioni infondate sui pericoli della sublacuale diffuse ad arte per pilotare le decisioni progettuali e ottenere il commissariamento".

"Tra pochi giorni - continua la nota - la società Acque bresciane renderà pubblica la relazione sullo stato dei manufatti, alla luce di apposite e circostanziate indagini commissionate ad una società specializzata. In ogni caso, trattasi di manufatti che hanno raggiunto lo stadio di obsolescenza, come peraltro sancito nella progettazione originaria di oltre quarant’anni fa".

"La risorsa idrica gardesana, 50 kmcubici di acqua di ottima qualità, circa il 40/%della risorsa idrica disponibile italiana, un patrimonio di inestimabile valore per l’Italia e per l’Europa  non deve assolutamente correre il rischio di essere compromessa. Chi dice il contrario e, conseguentemente, rallenta le opere di riqualificazione del sistema - conclude -, si assume gravissime responsabilità, ambientali, economiche e , soprattutto, sociali in merito al vitale uso idropotabile di tale risorsa idrica. La Comunità del Garda si riserva di agire le vie legali in contrasto a infondate calunnie che inficiano l’onore e la buona fede dei propri Amministratori"

Redazione web

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