Garda

Morta nel lago a 20 anni: prima ha soccorso il fratellino, poi si è inabissata

I soccorritori hanno recuperato la giovane, che nonostante i tentativi di rianimazione è morta
I soccorsi alla ragazza recuperata in acqua a Garda
I soccorsi alla ragazza recuperata in acqua a Garda
I soccorsi alla ragazza annegata nel Garda

Una ragazzi di 20 anni, veronese, è morta annegata nel lago di Garda. E con il passare del tempo la terribile dinamica della vicenda si è chiarita. 

La ragazza si era recata a Garda per una giornata con il fratellino più piccolo di 14 anni e con l’altra sorella di 17.

Mentre stavano facendo il bagno con un materassino il piccolo ha iniziato ad avere difficoltà per affaticamento e la sorella ha subito prestato assistenza al fratellino sorreggendolo, richiedendo nel contempo aiuto ai presenti in spiaggia.  Entrambi sono stati raggiunti da due ragazzi a nuoto che hanno recuperato e trasportato a riva il piccolo, mentre la giovane è stata persa di vista e per un probabile malore o affaticamento è scomparsa sul fondale senza riemergere.  Il pm di turno della Procura della Repubblica di Verona, messo a conoscenza della dinamica dai militari della Guardia Costiera, ha concesso la restituzione del corpo della ragazza ai familiari giunti sul posto della tragedia.

 

La Sala Operativa della GC del Lago di Garda aveva, altresì, richiesto l’ intervento dei sommozzatori dei VVF di Venezia che stavano per arrivare con elicottero da Venezia, tramite la S.O. di Verona e inviata in zona anche l’idroambulanza di Bardolino.

Ma la ragazza è stata individuata e portata in spiaggia, mentre era arrivato in area anche l’altro mezzo della Guardia Costiera GC A58 dirottato dalla sponda Lombarda del Lago.

 

Luciano Scarpetta

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