ambiente e territorio

L’Agenzia spaziale veglierà sulle risorse idriche del Garda

Accordo tecnico di monitoraggio tra Asi e Autorità del Po dopo un anno caratterizzato da siccità ed eventi atmosferici estremi
Il Garda visto dal cielo Accordo fra Agenzia Spaziale Italiana e Autorità di bacino del Po per un monitoraggio dall’alto che comprende il Benaco
Il Garda visto dal cielo Accordo fra Agenzia Spaziale Italiana e Autorità di bacino del Po per un monitoraggio dall’alto che comprende il Benaco
Il Garda visto dal cielo Accordo fra Agenzia Spaziale Italiana e Autorità di bacino del Po per un monitoraggio dall’alto che comprende il Benaco
Il Garda visto dal cielo Accordo fra Agenzia Spaziale Italiana e Autorità di bacino del Po per un monitoraggio dall’alto che comprende il Benaco

 Non si lascia più nulla al caso per prevenire le ripercussioni dei cambiamenti climatici. L’Autorità di Bacino del Fiume Po che sovrintende anche la regolazione dei livelli del lago di Garda, ha siglato con l’Agenzia Spaziale Italiana per l’utilizzo dei sistemi spaziali a tutela del territorio e dell’ambiente. La collaborazione punta a obbiettivi di interesse comune nel campo dell'osservazione della terra e dei servizi di monitoraggio, e per il Garda dà l’opportunità di un monitoraggio ai massimi livelli, dopo che il problema dei «livelli» ha dato quest’anno la misura di quanto l’ambiente sia delicato: dal minimo storico di 44 centimetri sullo zero idrometrico raggiunta a febbraio, alla ripresa primaverile che ha permesso di arrivare alla fine dell’estate a quota 86, fino all’ultima scaramuccia dell «guerra dell’acqua» con i consorzi irrigui a valle del Mincio, per il Benaco è stato un anno che tutti sperano non si ripeta.

Una stagione «estrema»

Per non parlare di eventi atmosferici estremi, come la devastante grandinata del 24 luglio nel basso Garda, che ha colto tutti di sorpresa. Ora arriva il monitoraggio spaziale dell’intero bacino del Po, Garda compreso, con affluenti e l’emissario Mincio: «Questi servizi - viene spiegato in una nota congiunta di Asi e Aipo - includono applicazioni integrate, in particolare nel campo dell'utilizzo dei dati delle missioni nazionali, in cooperazione, e del programma Copernicus, per lo sviluppo di servizi a supporto della gestione territoriale, ambientale e idrica». Per il Garda, come si è toccato con mano nell’ultimo anno e mezzo caratterizzato dalla siccità, è sempre più fondamentale potenziare il livello di analisi e conoscenze per pianificare al meglio le azioni sul territorio.

L’Agenzia Spaziale Italiana in pratica rende disponibili i dati satellitari e fornisce supporto tecnico-scientifico per utilizzarli, promuovendo attività dimostrative congiunte con l'AdBPo. A sua volta, questa garantisce la disponibilità di dati in situ e altri dati ausiliari, il supporto e la partecipazione di Asi alle sperimentazioni. L’accordo viene salutato con soddisfazione dalla Comunità del Garda: «Siamo soddisfatti che Aipo abbia stretto collaborazione con Asi - – afferma il vice presidente Filippo Gavazzoni -: in questo modo si potranno vedere non solo le fluttuazioni del lago, ma anche some si evolvono le correnti, le perturbazioni atmosferiche, le modifiche sull’habitat. Un focus che giova a tutti».

Luciano Scarpetta

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