Un sabato sera romantico che lui e la fidanzata l’avevano trascorso scambiandosi tenerezze ma sul tardi hanno deciso di ordinare qualcosa da mangiare. Salvo poi accogliere il giovane che ha effettuato la consegna imbracciando un fucile. Da domenica 19 marzo il giovane di 29 anni nato in città ma di origini albanesi che vive in via Negrelli, in zona Stadio, è in carcere con l’accusa di rapina aggravata.
Le scuse davanti al gip non sono bastate
Ieri, 21 marzo, davanti al gip Luciano Gorra, si è scusato per quella reazione, si è reso conto di aver oltrepassato il limite perché anche se si trattava di un fucile ad aria compressa non aveva il tappo rosso all’estremità della canna e il ragazzo, terrorizzato, aveva lasciato cadere lo zainetto, dal quale l’indagato (difesa Fabio Porta) oltre al cibo, aveva prelevato anche i 50 euro, compenso della serata.
La ricostruzione
Ma scusarsi non è bastato, arresto convalidato e resta in carcere. Anche se con alcune differenze, la ricostruzione di quel che è avvenuto sabato sera ha come punto di partenza l’ordine fatto dalla ragazza.
Una volta che il rider ha suonato il campanello pare che sia iniziato un battibecco con l’indagato su chi dovesse andare a ritirare i panini. Perché c’erano cinque piani di scale da fare. Non si sono capiti, hanno iniziato a discutere perché l’indagato per scendere avrebbe dovuto vestirsi e quindi pretendeva che la consegna venisse effettuata al piano.
Se poi lui si sia vestito e sia sceso o se l’altro sia salito resta comunque un fatto marginale perché quello che invece ha fatto la differenza è stata la presenza del fucile ad aria compressa ma senza tappo rosso all’estremità della canna che il giovane albanese ha puntato contro il rider una volta che si sono trovati uno di fronte all’altro.
Terrorizzato il garzone ha lasciato cadere lo zainetto che oltre ai loro panini conteneva altri generi da consegnare ed è scappato. A quel punto l’indagato è rientrato nell’appartamento, ha sistemato le vivande in frigo, ha preso il borsello con il denaro e ha lanciato lo zainetto in strada.
Il rider era ancora sotto il palazzo e stava chiamando la polizia. Agli agenti ha raccontato cosa era accaduto e a quel punto la pattuglia è salita al quinto piano. Hanno bussato e suonato il campanello diverse volte, ma il giovane che si era reso conto di aver esagerato ha atteso circa mezz’ora prima di aprire la porta.
Una volta all’interno gli agenti hanno trovato il fucile a pallini e una mannaia (che lui sostiene di utilizzare per far da mangiare). C’era anche il borsello con il denaro che il rider si guadagna consegnando gli ordini in bicicletta e con qualsiasi tempo. Rapina aggravata. In cella.