L'inchiesta

Falsi vaccini, la confessione della dottoressa inguaia Madame e Giorgi

Il medico ha ribadito le versioni fornite al pm ammettendo le false vaccinazioni fatte a centinaia di persone, tra cui la tennista e la cantante.
L’avvocato Fernando Cogolato assieme alla sua assistita, il medico Grillone Tecioiu (Colorfoto)
L’avvocato Fernando Cogolato assieme alla sua assistita, il medico Grillone Tecioiu (Colorfoto)
L’avvocato Fernando Cogolato assieme alla sua assistita, il medico Grillone Tecioiu (Colorfoto)
L’avvocato Fernando Cogolato assieme alla sua assistita, il medico Grillone Tecioiu (Colorfoto)

Quando la dottoressa Daniela Grillone Tecioiu, il perno su cui ruota l’inchiesta sulle presunte false vaccinazioni aperta dalla procura tra fine 2021 e l’inizio dell’anno scorso, esce dall’aula D, al piano interrato del tribunale, sono da poco passate le 13.30. Pellicciotto bianco-grigio-marroncino, pantaloni grigio-blu che non passano inosservati, se ne va velocemente prendendo sotto braccio il suo legale, l’avvocato Fernando Cogolato. «Non ho nulla da dire», scandisce la dottoressa ai cronisti armati di taccuini e microfoni che la seguono chiedendole una dichiarazione.

 

 

Le dichiarazioni del medico in tribunale

Le dichiarazioni, infatti, Grillone Tecioiu le aveva già rese in aula, davanti al pubblico ministero Gianni Pipeschi, titolare dell’inchiesta, e del giudice Matteo Mantovani, nel corso dell’incidente probatorio a cui hanno preso parte anche gli avvocati degli altri 23 indagati. Per circa due ore e mezza la dottoressa, residente a Creazzo, ma con studio in città in via Sella, ha di fatto confermato quanto detto nel corso degli interrogatori resi nei mesi scorsi davanti al pm, ribadendo come a lei, per ottenere i falsi green pass, si siano rivolte centinaia di persone da tutta Italia. Tra loro anche la tennista Camila Giorgi e i suoi familiari (Sergio, il padre, allenatore e manager; la madre, Claudia Fullone; e i fratelli Amadeus e Leandro), suoi pazienti da anni. 

La sportiva, reduce dagli Australian Open e dalla recente eliminazione alle qualificazioni del torneo Wta di Lione, è stata riconosciuta dalla Grillone Tecioiu anche attraverso una fotografia mostratale ieri in aula. Tra le persone che avrebbero ottenuto la falsa vaccinazione e di conseguenza il green pass, in base alle carte sequestrate nello studio di via Sella, ci sarebbe anche la cantante Francesca Calearo, in arte Madame, che tra qualche giorno sarà in gara al Festival di Sanremo; artista che, però, Grillone Tecioiu non avrebbe mai conosciuto.

Il "caso" Madame

Insomma, Madame nello studio medico finito al centro dell’indagine della squadra mobile della questura, diretta dal vice questore Lorenzo Ortensi, non avrebbe mai messo piede. Eppure il suo nominativo risulta tra quelli delle persone che hanno ottenuto il vaccino da parte della dottoressa finita ai domiciliari nel febbraio dell’anno scorso assieme al compagno Andrea Giacoppo e al collega Erich Volker Goepel, con studio a Fara, pure lui presente in aula ieri mattina.  Dai tabulati dell’Ulss 8 Berica, finiti nell’indagine, la Calearo risulterebbe vaccinata il 10 novembre 2021. Nelle settimane scorse l’artista si era praticamente autodenunciata sui social, salvo poi togliere le proprie dichiarazioni ventiquattro ore dopo. La cantante aveva ammesso di non essersi mai immunizzata contro il Covid; per la procura l’uscita della cantante riveste il valore di una confessione extragiudiziale. 

La tennista Giorgi

Camila Giorgi, nella conferenza stampa al termine del primo match vinto agli Australian Open, aveva invece affermato ai microfoni di essere in regola con i vaccini: «C’è chi ha parlato prima di conoscere la situazione - aveva detto -. Ci sono delle indagini in corso sulla dottoressa, lei ha avuto problemi con la legge negli ultimi anni. Io ho fatto tutti i miei vaccini, in posti diversi. Quindi il problema è suo, non mio. Sono tranquilla, altrimenti non avrei potuto giocare come ho fatto». Alla domanda se avesse utilizzato anche i documenti forniti dalla dottoressa Grillone Tecioiu per entrare in Australia, aveva risposto: «Certo, altrimenti non sarei qui. Ho sempre fatto tutto quello che era richiesto dal Governo australiano, come negli anni passati». 

Green pass fasullo rilasciato a centinaia di persone

Tra le centinaia di persone che avrebbero girato nei mesi scorsi con un green pass fasullo dopo essere transitate (più o meno fisicamente) dallo studio di via Sella ci sarebbero anche molti medici, infermieri e dipendenti della pubblica amministrazione, compresi agenti di polizia, carabinieri e agenti della polizia locale. Tutti quanti, come la tennista e la cantante, devono rispondere del reato di falso ideologico.

Ieri, al termine dell’udienza, l’unico che ha rilasciato una dichiarazione è stato l’avvocato Giorgio Destro: «Purtroppo non è stata ammessa metà delle domande da parte della difesa, mentre il pm si è visto accogliere tutte le sue e le risposte della teste, che è pure co-indagata, andavano anche oltre alle domande spingendosi a rilevazioni di segreti professionali. Mi sembra si sia andati oltre. In dibattimento sarà un’altra cosa». 

 

Matteo Bernardini / Valentino Gonzato

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