L'intervista

Francesca Michielin e un Sanremo speciale: «Ho pianto dopo le sfortune. Alla finale ci sarà mia madre»

L'artista vicentina: «Compio gli anni il giorno in cui Giorgia vinse Sanremo». Il 4 ottobre sarà all'Arena di Verona per festeggiare i 30 anni.
Duetto Michielin e Rkomi

Torna in gara a Sanremo (due le partecipazioni al Festival dove è arrivata seconda sia nel 2016, con «Nessun grado di separazione», sia nel 2021 in coppia con Fedez) con un bagaglio professionale e personale che l'hanno resa più forte e più consapevole. Francesca Michielin, alla vigilia dei suoi primi 30 anni, racconta sé stessa e il brano “Fango in paradiso“, con cui è in gara al 75° Festival di Sanremo. Una canzone che sostiene avere una «missione», quella di «seminare per il mondo un po' di imperfezione». 

 

Francesca, come è nata “Fango in paradiso“? 
È una canzone estremamente viscerale e arriva dopo un periodo della mia vita non proprio facile. Mi sono resa conto, poco prima di partire per questo Festival, che forse se ho scritto un pezzo così fisico e così intenso è perché anche la mia voce e il mio corpo volevano riprendersi uno spazio e con questa canzone volevo davvero dare tutta me stessa.

Com'è stato tornare a calcare il palco dell'Ariston?
Io sul palco, normalmente, me la vivo malino e quest'anno invece ho detto "no", voglio godermela, voglio dare tutto quello che ho, ogni fibra del mio corpo, anche le parti rotte di questo momento (ironizza sulla caviglia ammaccata cadendo dalle scale dell'Ariston durante le prove, ndr). 

È una canzone d'amore...
Sì è una canzone sicuramente d'amore, di canzoni d'amore se ne scrivono tante, però questa credo che abbia una melodia molto classica, ma un testo un po' particolare, un po' nel mio stile, in cui cerco sempre di contrapporre sfere e mondi diversi e il titolo stesso è un po' quell'augurio che ci sia un po' di imperfezione nella perfezione. Alla fine noi cresciamo in questo mondo che è sempre più performativo e ci chiedono di essere impeccabili, perfetti, bellissimi, magri. 

 

Tu hai accettato l’imperfezione attraverso la malattia?
Questo intervento che ho fatto ormai un anno e mezzo fa ha cambiato la mia vita radicalmente perché non riuscivo neanche ad alzarmi dal letto, a volte, per il dolore e io mi sono chiesta se sarei riuscita di nuovo a salire su un palco. Però adesso mi sento meglio di prima e questa è una cosa bellissima cioè non penso che mi manchi qualcosa, penso che sono molto meglio di prima, sono più forte, più consapevole e soprattutto è come se il mio corpo mi piacesse di più. Anche se tecnicamente è meno di prima, in realtà, per me è più bello, è più forte è più sano perché si è tolto una zavorra. Tra l'altro nella filosofia cinese, il rene rappresenta la paura di non farcela e quindi io voglio pensare che adesso che non ce l'ho più, io non ho più paura di non farcela. E alla fine va bene così perché seminare un po' di imperfezione credo sia il nuovo compito che anche la musica quella di renderci tutti un po' più umani, un po' meno perfetti .

E umana sul palco dell’Ariston lo sei stata davvero, fino alle lacrime di commozione...
Quando è successo il misfatto (la caduta,, ndr) mi sono detta “non è possibile, mi sono preparata tanto...“ poi l’adrenalina e il bendaggio hanno aiutato tanto ed è come se questa cosa mi avesse dato ancora più carica ancora più voglia di arrivare e quindi quel pianto è stato proprio una liberazione, della serie: “brava, ce l'hai fatta“.

Sappiamo che tua nonna è una tua grande fan, cosa ti ha detto dopo l’esibizione? Hai sentito casa?
Mia nonna, in realtà, mi sta “gostando“ non mi sta richiamando, forse è molto agitata. Mio padre, invece, che non è mai venuto a vedermi cantare perché è più ansioso di me, mi ha scritto “Francesca sei stata molto brava“ il che è pazzesco da uno come lui. La mia famiglia mi sta supportando tanto e mia mamma, per la prima volta da quando faccio questo mestiere, sarà all'Ariston per la finale, le ho preso un biglietto perché, cascasse il mondo, deve venire una volta...

Tra qualche giorno compi 30 anni e hai svelato una simpatica coincidenza...
Sì e mi fa troppo ridere questa cosa che Giorgia quest'anno festeggia i 30 anni di “Come saprei“ che lei vinse appunto il 25 febbraio del 1995, proprio quando io uscivo dalla pancia di mia mamma. 

Hai annunciato una grande serata all'Arena di Verona per il tuo compleanno... 
Sì, il compleanno lo festeggerò in Arena, la mia prima Arena, il 4 ottobre, che è San Francesco, chissà che lui ci protegga dalle sventure. Inviterò un sacco di amici a bordo, abbiamo già confermato un po' di artisti tra cui Emma e Carmen Consoli. Poi mi auguro Damien Rice e naturalmente anche Giorgia.

 

 

***

Francesca Michielin sta vivendo un Sanremo speciale. Oltre al fatto che la sua "Fango in Paradiso" è piaciuta molto, la cantante bassanese compirà i 30 anni dieci giorni dopo la chiusura del Festival. «Un giorno speciale perché proprio il 25  febbraio del 1995 Giorgia vinse Sanremo con "Come Saprei" - ha dichiarato -. Lei è un'artista speciale per me e spero tanto di seguire le sue orme».

Il 4 ottobre il concerto all'Arena di Verona

Il 4 ottobre 2025 Francesca sarà all'Arena di Verona per un concerto con molti ospiti, alcuni dei quali non sono ancora stati svelati. «Il concerto è pensato come una festa di compleanno musicale, ci saranno numerosi ospiti - spiega la cantante - e tante persone che mi  hanno accompagnato in questo percorso che arriva ai 30 anni di età e contribuito in termini di ispirazione, featuring, scrittura e produzione».

La canzone "Fango in Paradiso"

La cantante parla poi della canzone portata al Festival di Sanremo "Fango in Paradiso": «È una canzone su un amore che finisce ma è anche una rinascita parla di una imperfezione da accettare. Dal fango, sappiamo, nascono i fiori e tante cose belle. In questo Sanremo voglio dimostrare a me stessa di essere cresciuta e voglio farlo capire anche agli altri che mi ascoltano».

All'Ariston anche la madre di Francesca Michielin

Per la prima volta alla serata finale sarà presente anche la madre di Francesca: «Sì, all'Ariston alla serata finale ci sarà anche mia madre, non so ancora dove sarà seduta. È la prima volta che viene» ha detto con un sorriso che dimostra tutta la felicità per questo regalo di compleanno anticipato.
 

 

Giorgia Cozzolino

Suggerimenti

Segui la diretta di Telemantova