le fotografia delle classi future

Verona: in un anno 1.400 alunni in meno. E al liceo del made in Italy solo sei iscritti

Il nuovo liceo parte però nella vicina Ostiglia, raccogliendo gli alunni di Legnago
Studenti a scuola L’anno prossimo saranno 1.400 in meno
Studenti a scuola L’anno prossimo saranno 1.400 in meno
Studenti a scuola L’anno prossimo saranno 1.400 in meno
Studenti a scuola L’anno prossimo saranno 1.400 in meno

Il calo demografico travolge la scuola statale veronese, che perde quasi 1.400 alunni da un anno all’altro. È la fotografia scattata dai dati sulle iscrizioni all’anno scolastico 2024/25 resi noti dall’Ufficio scolastico regionale per il Veneto al termine della procedura online, obbligatoria per le scuole statali e facoltativa per le paritarie.


I numeri complessivi

Considerando anche queste ultime, la popolazione scolastica complessiva si assottiglierebbe di 2.926 alunni; ma il condizionale è d’obbligo, poiché un reale confronto sarà possibile solo quando anche le paritarie renderanno disponibili i dati definitivi sulle iscrizioni. Nondimeno, la situazione è preoccupante.

La denatalità, infatti, ha già costretto la Regione a ridimensionare la rete scolastica, con l’accorpamento di 32 istituti comprensivi (otto a Verona, che diventeranno quattro) e il taglio di altrettanti dirigenti scolastici e direttori dei servizi generali e amministrativi. E probabilmente costringerà i Provveditorati a intervenire sui criteri che determinano la formazione delle classi.


Le più penalizzate

Nel Veronese a pagare il prezzo più alto è la scuola media, dove mancano all’appello 911 alunni. Alla primaria le classi si svuotano di 407 studenti, alle superiori di 57. Nel complesso, a settembre varcheranno la soglia delle scuole statali veronesi 20.839 nuovi iscritti: 6.802 alla primaria, 6.813 alle medie, 7.224 alle superiori. Saranno 1.375 in meno di un anno fa. La situazione è comune a tutto il Veneto dove si parla di un calo complessivo di oltre ottomila studenti, duemila in più dell’anno precedente.

Non ci sono solo numeri tra i dati resi noti dall’Usr Veneto, ma anche indicazioni sulle preferenze espresse dai futuri studenti di prima superiore. Malissimo il liceo del made in Italy, che ha ricevuto solo sei candidature: due raccolte dal liceo Montanari e quattro dal Cotta di Legnago. All'istituto Galilei di Ostiglia, nel Mantovano ma al confine con il Veronese, gli iscritti sono 18 e si conta di recuperarne altri da Legnago dove il nuovo indirizzo non sarà attivato per il numero troppo esiguo delle iscrizioni.

«Contiamo di attivare una classe autonoma» conferma alla Gazzetta di Mantova la preside Lucia Scolaro. L'alternativa sarebbe una prima articolata con un altro indirizzo, quindi con una piattaforma di materie comuni.

 

È andata un po’ meglio la sperimentazione 4+2 connessa alla filiera tecnico-professionale, a cui ha aderito l’istituto Anti di Villafranca, che ha ricevuto 13 iscrizioni.


L’analisi generale

In generale, i dati sui percorsi scelti da chi si prepara a fare il «salto» dalle medie alle superiori confermano un andamento storico, ossia il gradimento dei percorsi tecnici e professionali, compreso il percorso triennale di istruzione e formazione. Nel Veronese saranno frequentati dal 51,7 per cento dei nuovi iscritti, mentre il restante 48,3 ha scelto un liceo.

Laura Perina e Nicola Corradini
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