La Galleria della Mostra dove i Gonzaga esibivano la loro opulenza, ricchezza e forza politica, economica e culturale è stato un passaggio del percorso in Palazzo Ducale dedicato a Maria Bellonci e alle suggestioni che la reggia ebbe sul suo romanzo storico. Stefano Scansani per Festivaletteratura ha condotto lungo itinerari inediti su e giù per un palazzo che sembra un labirinto. Dalla Sala di Manto alla Sala di Troia dove Giulio Romano mostra il sublime della sua arte. Ma è la scrittura il fulcro del cammino che, a un certo punto, inciampa in un mostro sacro come William Shakespeare di cui Scansani non ha dubbi: fu a Mantova.
Dopo la Galleria della Mostra la vicenda del Passerino e della sua mummia a cavalcioni dell'ippopotamo costruzione talismanica e totemica, il pubblico si è ingobbito per accedere all'Appartamento dei Nani o Scala Santa. E poi di nuovo fuori dalle mura nel Cortile d'Onore sempre accompagnati dalle melodie dell'Orchestra da Camera di Mantova. Un viaggio unico dove romanzo storico e storia romanzata si fondono nel nome e nel ricordo di Maria Bellonci.
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