Veronetta

Difende una donna e viene preso a pugni: «Aggressione di matrice neofascista»

I manifesti che hanno scatenato l'aggressione
I manifesti che hanno scatenato l'aggressione
I manifesti che hanno scatenato l'aggressione
I manifesti che hanno scatenato l'aggressione

Un’aggressione «di matrice neofascista» in centro città, a Veronetta: ad essere aggredito con pugni, un cinquantenne che ha tentato di difendere una donna. La denuncia arriva da movimenti e associazioni della sinistra radicale di Verona. «Un uomo di 50 anni è stato violentemente colpito al viso e al corpo da tre persone riportando fratture multiple al naso e contusioni con prognosi di 30 giorni. Si trovava per strada nella zona di un istituto scolastico del quartiere Veronetta», spiegano in una nota i movimenti Non una di meno Verona, Circolo Pink, Rifondazione Comunista, Sinistra Italiana, Dal Cobas. Sulla strada, proseguono, «erano stati affissi degli striscioni e dei manifesti contenenti propaganda neofascista firmati da Blocco Studentesco, organizzazione giovanile affiliata a Casa Pound» e altri.

Secondo la denuncia, una residente della zona stava cercando di staccare i manifesti appena attaccati al muro. I tre presunti autori dopo essersi accorti che la donna era intenta a danneggiare i loro manifesti si sono avvicinati minacciandola verbalmente: il 50enne - vista la situazione potenzialmente pericolosa- si è avvicinato a sua volta ed è stato aggredito e preso a pugni da uno dei tre. Il gruppo poi è fuggito.

«Non possiamo restare indifferenti di fronte a un’escalation di violenza che ci troviamo a rivivere a pochi anni di distanza dall’assassinio di Nicola Tommasoli. La situazione è diventata ormai insostenibile e questo coacervo di ipocrisia e connivenze tra destra radicale e destra istituzionale merita di essere contrastata attivamente. Da tutta la cittadinanza», concludono.

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