L'inchiesta

Agguati con spranghe ai tifosi del Marocco e alla Festa in Rosso, 32 indagati

Coinvolti 29 maggiorenni e 3 minorenni appartenenti a gruppi di estrema destra, sei sono agli arresti domiciliari
I momenti dell'assalto
I momenti dell'assalto
I momenti dell'assalto
I momenti dell'assalto

Trentadue indagati, tre dei quali minorenni (per loro procede la Procura di Venezia) e sei attualmente ai domiciliari. Sono i numeri dell’inchiesta coordinata dal sostituto procuratore Silvia Facciotti sul gruppo di ventenni appartenenti a gruppi di estrema destra e a Casapound, inchiesta chiusa in questi giorni.

Tutti rispondono, in concorso, di violenza privata, lesioni e danneggiamento, reati aggravati dal numero di persone e per 12 anche dalla discriminazione razziale.

Arrestati il 12 luglio, per Edoardo Benedetti il tribunale del Riesame ha annullato l’ordinanza di custodia mentre Mattia Sembenini, Marco Scarsini, Leonardo Dolci, Carlo Andrei, Mattia Maggio e Daniele Tornieri restano in misura, Solo quest’ultimo nel corso dell’interrogatorio di garanzia si scusò per il proprio comportamento, sostenne che era in un periodo non facile e ammise gli errori.
Non è escluso che gli indagati chiedano di accedere alla giustizia riparativa (come previsto dalla riforma Cartabia) che prevede, per l’autore del reato, di rimediare alle conseguenze della sua condotta e prevede il coinvolgimento delle persone offese.


L’assalto alle auto

Nel dicembre 2022, in occasione dei Mondiali di calcio e della vittoria del Marocco sulla Spagna in 14 (e tra loro anche due minori), avanzarono «in gruppo compatto, vestiti di nero, con il volto travisato e armati di bastoni, cinture, spray al peperoncino e altri oggetti contundenti», occuparono la carreggiata di corso Porta Nuova e al grido «Tornate al vostro Paese» iniziarono a colpire il parabrezza delle auto in transito.

Verona, tifosi marocchini aggrediti

Quelle dei cittadini stranieri diretti in piazza Bra per festeggiare la vittoria, facilmente riconoscibili perché esponevano la bandiera del Marocco. Mandarono in frantumi parabrezza e finestrini, tra i pianti dei bambini e il terrore dei passeggeri alcuni conducenti abbandonarono i mezzi e cercarono di mettersi in salvo.

Il «pattuglione»

Non solo l’aggressione ai cittadini del Marocco, convinti di essere in grado di osteggiare le baby gang, nel gennaio 2022 sul canale Telegram del movimento «Il Mastino» di Casapound pubblicizzarono l’intenzione di presidiare le zone della città invitando i «fragolini» allo scontro (che non si verificò). Ma in via Mazzini se la presero con un gruppo di ragazzini che ebbe l’unica sfortuna di incrociarli: sono 23 gli indagati per il pestaggio nella via pedonale principale della città. L’ultimo episodio in ordine di tempo è l’incursione di 7 di loro con bastoni e sassi alla «Festa in Rosso» del 18 luglio 2023.

Aggredirono l’organizzatore e l’addetto alla vigilanza. Ora potranno chiedere di essere interrogati.


Fabiana Marcolini

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