Due ragazze di Bassano, rientrate da un viaggio in Brasile, sono risultate positive al virus della dengue. Le loro condizioni sarebbero buone, ma è subito scattato il protocollo sanitario d’emergenza previsto in questi casi.
All’alba di oggi, come disposto dall’ordinanza del Comune e in accordo con l’Ulss 7 Pedemontana, è iniziata la disinfestazione straordinaria nell’area circostante l’abitazione delle due giovani, con un intervento curato dalla Triveneta Disinfestazioni Srl.
L’area interessata ha un raggio di 200 metri da via Andriolo, ed è delimitata a ovest dalla linea ferroviaria. Le vie coinvolte comprendono:
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via Folo (in parte)
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via Fontana
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via Trozzetti (in parte)
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via Tesini (in parte)
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via Sartori (in parte)
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via Generale Basso
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via Marinoni (in parte)
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via Pirani
All’interno del perimetro si trovano anche il plesso scolastico della scuola secondaria di primo grado “Jacopo Vittorelli”, in via Generale Basso, e lo stabilimento della Baxi spa.
Il Comune invita i residenti della zona a tenere chiuse le finestre durante l’intervento, iniziato alle 5 del mattino, e a consentire l’accesso agli operatori anche negli spazi privati se necessario. L’area interessata è densamente abitata e si trova a ridosso del centro cittadino.
Il comunicato di Ulss 7 Pedemontana
Nella giornata di ieri è stato comunicato al Servizio igiene e sanità pubblica dell’Ulss 7 Pedemontana la diagnosi di dengue in due cittadini residenti nel comune di Bassano. Immediatamente è stato attivato un coordinamento con l’Amministrazione comunale, concordando lo svolgimento già questa mattina e nelle giornate di venerdì 6 giugno e sabato 7 giugno di una attività di disinfestazione straordinaria nel raggio di 200 metri dalla residenza dei pazienti, anche in area privata, come previsto dallo specifico protocollo regionale. Nello specifico, l’area interessata riguarda le seguenti vie: via Andriollo, via Folo (parte), via Fontana, via Trozzetti (parte), via Tesini (parte), via Sartori (parte), via Generale Basso, via Marinoni (parte) e via Pirani.
Tale provvedimento, come noto, ha lo scopo di eliminare la popolazione di zanzare che, in quell’area, potrebbero essere potenzialmente vettori della malattia.
I pazienti, che si erano inizialmente recati al pronto soccorso del San Bassiano nella giornata di martedì 2 giugno, sono stati valutati e presi in carico dall’Unità operativa complessa di Malattie Infettive. Attualmente sono a casa e le loro condizioni cliniche stanno migliorando.
Il Sisp dell’Ulss 7 Pedemontana ha già svolto come da prassi l’indagine epidemiologica, dalla quale è risultato, come origine del contagio, un recente viaggio internazionale in un paese ad elevato rischio.
«La stretta collaborazione tra l’Azienda sanitaria e l’Amministrazione comunale, con il prezioso contributo dei volontari della protezione civile, ha garantito ancora una volta la tempestiva applicazione del protocollo regionale, con una gestione del caso immediata ed efficace - sottolinea il Direttore Generale Carlo Bramezza -. Vorrei evidenziare il lavoro di squadra che è stato fatto anche all’interno della nostra azienda, tra pronto soccorso, malattie infettive e servizio di igiene e sanità pubblica. Proprio il Sisp, così come tutte le aziende sanitarie del Veneto, è impegnato in queste settimane in una importante campagna di prevenzione che ha per tema l’arbovirosi, dunque tutte quelle azioni che i cittadini possono mettere in atto, nelle loro aree private, per ridurre il rischio di contagio tramite le zanzare. Questi casi confermano l’importanza di tale attività e invitiamo tutta la cittadinanza ad applicare le raccomandazioni per la prevenzione dell’arbovirosi, che si possono trovare anche sul sito Internet e sui canali social dell’azienda».