Primo caso di Chikungunya nel Bassanese. La malattia trasmessa da punture di zanzara, nuova preoccupazione sanitaria dell'estate 2025, è stata contratta da un pensionato durante un viaggio all'estero, in Asia.
Ne ha dato notizia ieri l'Ulss 7 Pedemontana, le cui strutture hanno preso in carico il paziente al rientro in Italia. Va subito specificato che i controlli hanno potuto appurare che il quadro clinico si era già risolto senza lasciare strascichi e che quindi, in linea con i protocolli di trattamento della malattia, non è stato ritenuto necessario attuare ulteriori misure né procedere a disinfestazioni nel circondario in cui abita il paziente.
Per questo motivo, l'Ulss non ha diffuso alcun ulteriore dato sulla persona. Non ha divulgato nemmeno il Comune di residenza dell'uomo, limitandosi a comunicare che ricade nell'ambito del Distretto 1.
Si è appreso che il pensionato, un paio di settimane fa, si è recato in vacanza in un Paese asiatico. Proprio durante la permanenza all'estero ha accusato una serie di sintomi che, tutti insieme, costituiscono il quadro tipico della chikungunya: vomito, prurito diffuso con trasformazione in eruzioni cutanee, dolori agli arti. Si è quindi rivolto a un ospedale del luogo, dove è stata fatta la diagnosi ed è stato trattenuto una notte in osservazione.
Il pensionato bassanese dopo qualche giorno è apparso in avanzata via di guarigione e ha potuto riprendere l'aereo per l'Italia. Una volta tornato al suo paese, l'uomo si è rivolto al proprio medico di base il quale lo ha indirizzato all'Unità operativa complessa Malattie infettive, dove è stato visitato per motivi precauzionali. Le analisi del sangue hanno poi confermato la diagnosi originaria.
Nella procedura è stato comunque coinvolto anche il Servizio igiene e sanità pubblica dell'Ulss.
Va ricordato che la chikungunya non è trasmissibile da persona a persona. Il contagio può avvenire soltanto attraverso la puntura di zanzare infette, in Italia le zanzare tigre.